Agenzia Hawzah News – Nell’immensa eredità spirituale dell’Islam, la figura del venerabile Principe dei Credenti, l’Imam Ali ibn Abi Talib (pace su di lui), si distingue non solo per la sua impareggiabile sapienza, ma anche per il suo proverbiale coraggio e la sua estrema rettitudine morale, persino nei momenti più bui di un conflitto.
A testimonianza di ciò, un prezioso hadith, attribuito all’Imam Ali e tramandato dall’Imam Sadiq, riportato nel celebre libro al-Kāfī (vol. 5, pag. 42) dello Shaykh Kulayni, offre uno spaccato unico su come la fede e la solidarietà debbano guidare l’agire umano durante le prove più ardue. In esso leggiamo:
عنْ مُحَمَّدِ بْنِ مُسْلِمٍ عَنْ أَبِی عَبْدِ اَللَّهِ عَلَیْهِ اَلسَّلاَمُ قَالَ قَالَ أَمِیرُ اَلْمُؤْمِنِینَ صَلَوَاتُ اَللَّهِ عَلَیْهِ لِأَصْحَابِهِ إِذَا لَقِیتُمْ عَدُوَّکُمْ فِی اَلْحَرْبِ فَأَقِلُّوا اَلْکَلاَمَ وَ اُذْکُرُوا اَللَّهَ عَزَّ وَ جَلَّ وَ لاَ تُوَلُّوهُمُ اَلْأَدْبٰارَ فَتُسْخِطُوا اَللَّهَ تَبَارَکَ وَ تَعَالَی وَ تَسْتَوْجِبُوا غَضَبَهُ وَ إِذَا رَأَیْتُمْ مِنْ إِخْوَانِکُمُ اَلْمَجْرُوحَ وَ مَنْ قَدْ نُکِلَ بِهِ أَوْ مَنْ قَدْ طَمِعَ عَدُوُّکُمْ فِیهِ فَقُوهُ بِأَنْفُسِکُمْ
«Da Muhammad ibn Muslim, che riporta da Abu Abdillah [l’Imam Sadiq], pace su di lui, che disse che il Principe dei Credenti disse ai suoi compagni: “Quando incontrate il vostro nemico in battaglia, parlate poco e ricordate Allah, Glorioso e Maestoso. E non volgete loro le spalle [in fuga], ché ciò farebbe adirare Allah, Benedetto ed Eccelso, e vi renderebbe meritevoli della Sua collera. E quando vedrete tra i vostri fratelli qualcuno ferito, o qualcuno che è stato messo fuori combattimento, o qualcuno sul quale il vostro nemico ha messo gli occhi [mirando a catturarlo o ucciderlo], allora difendetelo con la vostra stessa persona”»
Il primo monito rivolto dall’Imam ai suoi compagni riguarda l’atteggiamento interiore durante lo scontro: quando incontrate il nemico in battaglia, parlate poco e ricordate Iddio. In un momento dominato dal caos e dal fragore, il silenzio diventa uno strumento di disciplina e concentrazione. Parlare poco serve a conservare l’energia e a mantenere la lucidità, mentre il ricordo di Dio trasforma l’azione materiale in un atto spirituale. Chi ricorda Dio nel cuore del pericolo non agisce per odio o per sete di gloria, ma rimane saldo in una dimensione di pace interiore che supera la paura della morte e mira a sublimi fini e ideali.
L’Imam Ali (pace su di lui) prosegue con un’esortazione alla fermezza chiedendo di non voltare mai le spalle al nemico. Per i credenti, la fuga dal campo di battaglia non è solo un fallimento tattico, ma un segno di debolezza spirituale che suscita l’ira di Dio. Rimanere saldi di fronte al nemico è l’espressione massima della fiducia nel piano divino. Voltare le spalle significa tradire non solo i propri compagni, ma anche i principi per cui si sta lottando. La dignità del guerriero risiede nella sua coerenza e nella sua disponibilità a restare fedele alla propria causa fino all’ultimo istante.
L’insegnamento più toccante riguarda però la protezione dei compagni feriti o in difficoltà. L’Imam comanda di difendere con la propria vita ogni fratello che sia stato ferito, che si trovi in trappola o che sia diventato il bersaglio principale del nemico. Difenderlo a costo della propria vita non è solo un ordine militare; è il culmine del concetto di fratellanza. In questo insegnamento, la vita del proprio prossimo acquisisce un valore superiore alla propria. La difesa del fratello vulnerabile diventa un atto di devozione supremo, dimostrando che l’unione e la lealtà reciproca sono le fondamenta di una comunità retta, unita da solidarietà e lealtà reciproca.
Sebbene pronunciate in un contesto storico di conflitto, le parole del Principe dei Credenti conservano una validità universale. Esse ci parlano dell’importanza di mantenere l’integrità morale sotto pressione, della necessità di proteggere i più deboli e del valore immenso della solidarietà. Questo hadith ci ricorda che la vera vittoria non risiede nella sconfitta dell’avversario, ma nella capacità di rimanere giusti e devoti anche nel cuore delle più difficili vicissitudini.
Mostafa Milani Amin

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